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Questa pagina è dedicata agli amici che mi scrivono...grazie.

Credo che la cosa più importante per un musicista sia quella di trasmettere a chi lo ascolta un'immagine di tutte le cose meravigliose che sente e avverte nell'universo. Questo è ciò che la musica significa per me, semplicemente una possibilità, tra le molte altre, di dire che viviamo in un mondo immenso e meraviglioso, un mondo che ci è stato donato…(John Coltrane)

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......DAGLI AMICI

 

 

Ciao Luca,

ero al concerto nella corte di Fara e ho acquistato Angel su consiglio di David e devo dire che si è rivelato un lavoro eterogeneo,gradevole ed emozionante (non mi succede spesso!). Avevo ascoltato qualcosa su Jazzitalia relativo ad Alaya ed infatti era il mio acquisto prefissato...
Usa più spesso il tuo Akay ewi!
Ringrazio e saluto
Pierpaolo

 


Ciao Luca
volevo dirti che la vostra musica è bellissima e coinvolgente ed è sempre un immenso piacere ascoltarla.
Alcuni brani mi hanno fatto letteralmente sognare.
Sei veramente straordinario: è come se tu e il tuo sax foste una cosa sola e insieme trasmettete un calore e una passionalità incredibili.
Spero di poter tornare presto a sentirvi per vivere le stesse
profonde emozioni.
Un abbraccio
Barbara

Ciao Luca,

ci siamo conosciuti a Garda l'anno scorso. Sono un amico di Sbibu, che mi ha regalato il Live in Usa, i cui brani peraltro avevo gia' visto su Youtube. Complimenti, e' un disco maturo, e in particolare lo sviluppo di Apitango e' meraviglioso: siete tutti bravi, da Sbibu a David e a Mario. Al prossimo disco con sincera ammirazione

Ferdinando

Caro Luca

Grazie. Grazie per avere portato me e i miei amici in una dimensione fatta di magia, di quella straordinaria magia che si vive solo attraverso le fiabe e che consente di dimenticare, almeno per un pò, le ansie e le preoccupazioni.
E'un grande privilegio poter essere avvolti, attraverso la vostra musica, da una così bella commistione di creatività, buon gusto, feeling reciproco, colori raffinati e tanto, tanto sentimento. Le note che sapete creare sono come la candida dolcezza dello zucchero filato, l'impagabile scioglievolezza di un cioccolatino di qualità, la morbidezza del velluto, il vigore non invadente di un vento caldo.
Ieri mi avete regalato, ancora una volta, grandi emozioni. Avete alleggerito il mio cuore e costellato la mia notte di sogni meravigliosi.
Devo a voi il fatto di avere rivisto persone che non incontravo da molto tempo e con
cui è stato bello parlare di nuovo, così come devo a voi il fatto che i miei straordinari amici, all'uscita del locale, mi abbiano ringraziata per averli invitati ad una splendida serata, avvolgendomi in un tenero ed accogliente abbraccio, condito di gratitudine ed amicizia.

Buon viaggio, buon divertimento e buona fortuna.
Donata

 

Ciao Luca,

sono Vincenzo di Cremona. Ci siamo
conosciuti dopo un concerto alla Rosa Rossa di Monticelli d'Oglio.Ho
ascoltato il cd Angel ed Ë stata una piacevole sorpresa. E'piaciuto molto
anche ad alcuni amici che normalmente storgono il naso davanti a proposte
non propriamente nell'ortodossia jazzistica. Mi sembra che l'idea vincente
del tuo progetto sia il rispetto delle singole,diverse, forti personalità
del quartetto e la loro valorizzazione in un contesto unitario. Il risultato
Ë una musica che non è una semplice miscela di stili e generi ma è
fortemente connotata dal punto di vista del suono ( finalmente un gruppo che
non suona alla maniera di Tizio o di Caio), Ë originale e antepone le
emozioni all'esibizionismo tecnico tanto di moda in questi tempi.
Spero di risentirvi presto, cordiali saluti
Vincenzo.


Come un Falco

Scusa, non avevo capito chi eri.
ti ho ascoltato e osservato per l'emozione che sai dare.
Ti muovi sul palco come un falco che sa di poter andare anche pianissimo e silenziosamente. Tu voli sulle note che stai per ascoltare.
Io mi sento improvvisamente dentro ad un mare che non conosco ma che mi appartiene in qualche modo.
Non so cosa suoni, non so neanche uno straccio di nome.
Io mi sento felice di averti conosciuto.
Buon rientro a casa.

Antonella


Ciao Luca
prima di tutto grazie ancora per la splendida serata di ieri.
Siete stati come sempre eccezionali.
Volevo solo aggiungere che ho appena ascoltato il vostro nuovo CD: semplicemente grandioso!
Anche pezzi già sentiti risultano rinnovati dalle vostre interpretazioni. Complimenti ancora.

Un abbraccio
Francesca e Roberto

 

Ciao Luca
io sono una ragazza di Calusco d' Adda, Sara, ti scrivo per
complimentarmi con Te e con il tuo gruppo perchè siete semplicemente fantastici.
Sbirrando non è una delle mie feste preferite, intendo tra quelle
che si susseguono in questi paesi, ma quest' anno sono venuta appositamente per l'ultima serata, "La Vostra Serata" ! E sono felicissima di esserci stata !
L' anno scorso ho avuto modo di ascoltare altri gruppi....quando siete arrivati voi.......dopo tanto Baccano...dopo gruppi che hanno utilizzato parole leggere per attorniarsi di gente....io ed il mio compagno ci siamo
detti : "Finalmente un pò di Musica".
Le parole spesso servono solo a far ricordare/rivivere esperienze, ma
la musica, l'insieme armonioso di suoni ti entra dentro, ti travolge ed il corpo ed il sorriso si risvegliano.
Quando vi ho ascoltati l' anno scorso per la prima volta stavo immobile su quella panchina e ad ogni variazione continuavo a ripetere al mio compagno"Senti...è bravissimo" indicando a turno ognuno di voi. Ero come imbambolata.......adoro molto ASCOLTARE......specialmente quando non conosco un gruppo.
Poi quando avete finito....Che Peccato!!! ...Sarei stata li ancora..una bellissima serata....e voi la giusta conclusione....e la vostra "Una Musica d'Ascolto - di quelle da sdraiarsi, guardare in su o chiudere gli
occhi ed abbandonarsi"
E quest' anno siete venuti ancora. E noi c'eravamo.E voi di nuovo Stupendi !!!
Io non sono un' esperta di musica, io non conosco nomi di gruppi o cantanti, non conosco nemmeno tutti i generi di musica che esistono.......però so ascoltare, anche quando mi si propone qualcosa di nuovo e mai sentito,
e come amo da morire Santana,Eric Clapton,B.B.King,i Jethro Tull, i Journey, il jazz, il blues e la musica afro in genere, mi piacete da morire anche Voi. Soprattutto apprezzo il fatto che il singolo strumento trova il Suo
spazio, il Suo momento per esibirsi per poi fondersi di nuovo con il resto del gruppo.
Il suono di ogni strumento può essere ASCOLTATO singolarmente anche mentre gli altri lo inseguono, lo raggiungono, lo accompagnano e nessuna sbavatura.........ma solo armonia........solo movimento.......e tanta energia ed amore...."quello che sicuramente sentite dentro mentre suonate" e che riuscite a trasmettere a chi vi sa ascoltare. Vi ringrazio....per quello che ho provato e provo ogni volta che vi ascolto.
(Mi piacerebbe molto avere il calendario delle vs.esibizioni...se fosse possibile.) Grazie Ancora e Alla Prossima

Sara

 

Ciao Luca

Sentirti suonare è sempre una grande emozione, i tuoi bambini sono splendidi quanto te…sorridi Luca,
sorridi come la tua musica fa sorridere la nostra anima.Un bacio.

*Agostini Licia 

*(Licia non è più con noi…è un nostro Angelo e nei nostri cuori...ciao Licia)

 


ASCOLTANDO “LUCA DONINI QUARTET”
A un tratto le voci si spengono
e il corpo si protende nell’attesa..
poi, finalmente,
la musica lacera il silenzio
e le note si diffondono
nell’aria.
Allora chiudi gli occhi
e ti abbandoni all’ascolto
lasciandoti incantare
dalla magica atmosfera.
Ed ecco d’intorno
tutto scompare:
non senti che
il suono caldo e avvolgente
degli strumenti,
non avverti che
il ritmo dolce o incalzante
della musica.
E mentre un brivido intenso
ti attraversa la pelle
una forte emozione
sale dal profondo
e ti raggiunge l’anima.
Di colpo ti accorgi
che non si tratta solo di suoni..
è incanto... è passione
che si sprigiona dal fiato e dalle mani
e che ti prende per non lasciarti più.
Allora non vorresti
che restare per sempre lì
a farti avvolgere ancora
dal calore e dalla forza
di una musica straordinaria
che ha il potere
di farti rabbrividire..
pur riscaldandoti il cuore.

 


Ciao Luca
Volevo ringraziarti per la gioia ed emozione profonda che mi hai dato al vostro concerto (soprattutto con Trip!)

Chiara (PD)

 

Grazie, Luca
Grazie, Luca
per tutte le volte
che ascoltando la tua musica
mi lascio incantare
dalla sua magia
e dimentico in un istante
tristezze e delusioni
e per tutte le volte
che guardandoti suonare
mi lascio travolgere
dalla tua energia
e sento dentro
di essere ancora viva.
Stella

 

Caro Luca,

Nessun effetto speciale potrà rendere giustizia a ciò che avete creato lunedì sera!!!!!!!!

Siete stati fantastici, insuperabili, inimitabili, avete trasmesso delle emozioni uniche!!!!

Complimenti!!!!!

Ciao Marzia

 

IN QUELLO SCORCIO DI CITTA'

http://blog.libero.it/gaiascienza/2634745.html

(Notte bianca a Verona-Piazzetta della Pescheria 2007)

Luca Donini
Ma a cosa pensa un abile saxofonista mentre trascrive sui tasti il suo pensiero musicale?
(Le senti quelle note rimbalzarti nell'anima?)
Quello scorcio di città
(in una frizzante notte di luna piena,
con qualche gocciolina di pioggia,
qua e là,
che fa tremare all'idea di un improvviso acquazzone,
...seppur tanto desiderato, vista la cronica magrezza del nostro Adige...)
quello scorcio di città sconosciuta
sembrava un piccolo angolo di un paesino in riva al mare,
un porto senza barche,
uno spazio racchiuso e protetto, eppure dimenticato,
abbandonato.
In quello scorcio di città si respirava l'aria di un immaginario tempo che fu
quando la piazza si riempiva
e si animava di pescatori e donne con capienti borse sotto al braccio,
scambi, urla e monete.
In quello scorcio di città si percepiva un tempo sospeso
eppure rassicurante. Raccolto.
In quello scorcio di città si intrecciavano note incalzanti e poi melodiose,
echeggi di deserto e di danze etniche,
malinconie di pensieri ricorrenti e improrogabili,
interrogativi pressanti sulla vita, il suo senso...
Ho sentito che sì, va bene così, stai tranquilla...
Quando l'arte parla e ti fa bene, senti il conforto e la serenità
In quello scorcio di città tutto scorreva con calma e la vita era florida,
i sensi si concentravano in un unico punto, pur partendo da esordi diversi.
La concentrazione non era uno sforzo, ma un esito naturale.
E l'ignoranza di chi non capiva, la maleducazione di chi non taceva,
la povertà d'animo di chi non si lasciava catturare da quella lezione di vita
non hanno scalfito il sacro della musica
che per un lungo attimo ha soggiornato in quel piccolo scorcio di città.

 

Ciao sono Gianluca,

un ragazzo appassionato di musica.
Non posso dirmi
fan di qualcuno, ma più propriamente, amante della bella musica ed è
per questo che ti scrivo. Penso spesso a quando fai i concerti ed hai
la possibilità di parlare a tante persone, a volte anche molto
giovani.
Penso a tutti quei ragazzi che ti chiedono non solo l’
autografo o la foto ma, magari, di risolvere i loro problemi, di
aiutarli a capire il senso della vita, di come trovare la felicità, di
come uscire dalla droga, dei problemi con i loro genitori o altro.
Magari anche tu sei in difficoltà perché non sempre sai cosa rispondere
e, forse, tante di quelle domande te le fai anche tu.
Io mi sono
permesso di scriverti perché un giorno di 18 anni fa ebbi la ventura di
posare i miei piedi in un luogo santo chiamato “la culla di Gesù
Bambino nella terra di Gallinaro (FR)”.
Allora vivevo quello stato d’
animo comune a tanti, e mi riferisco a quella sensazione che ti si
mette dentro e che sembra non ti lasci più, dove anche chi ti sta
intorno e ti ama ti sembra di peso. Ciò che fai, anche se ben fatto,
non ti da soddisfazione. Tutto ti sembra che non abbia senso alcuno, e
non sai come uscirne fuori. Quando, soprattutto, non sai come
controllare ansie e paure. Arrivato in questo luogo trovai una piccola
cappellina e notai, al suo interno, la statua di gesso raffigurante
Gesù Bambino con accanto quella della madre, la Madonna. Mi colpì il
cartello "non si accettano offerte". Non dissi neanche una preghiera ma
fui invaso da una gioia ed una pace fuori del comune. Mai provato nulla
di simile fino ad allora. La conservai gelosamente nel mio cuore, quasi
avessi paura che tutto potesse finire subito così come d'incanto era
arrivato. Sono passati 18 anni e quella gioia, non solo non mi ha più
abbandonato, ma è sempre presente nel mio cuore qualsiasi sia la
situazione che mi trovi a vivere.
Mi sono permesso di rubarti qualche
minuto perchè ho la certezza che chiunque vi posa un piede, anche per una sola volta nella
sua vita, nessuno torna a casa a mani vuote. Per arrivare in questa minuscola cappellina non c’è
bisogno di essere credenti, cristiani o quant’altro. Basta solo la
volontà di volerci andare. Tanti sono i miracoli che quotidianamente vi
accadono. Miracoli del corpo e dell’anima.
Non meravigliarti e non
stupirti di ciò che scrivo. Io non ti conosco ma, credimi, te l'ho
detto con il cuore in mano perchè di parole ne ho sentite tante nella
mia vita ma questo è l'unico valido e concreto aiuto per ritrovare la
gioia nel cuore e dare un senso alla propria vita. Nulla è impossibile
a Dio.
Il santuario si chiama Gesù Bambino di Gallinaro (FR) ed è meta
di pellegrinaggi da tutto il mondo.
Ti ho estrapolato la storia, che ti
allego di seguito, che puoi comunque leggere anche dal sito del
santuario www.nuovagerusalemme.it
Un forte abbraccio, Gianluca

Gianluca Ludovisi (FR)

 

 

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